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PostHeaderIcon Farmaci da banco per i tumori - prima parte

Con questo articolo vorremmo affrontare una serie di problematiche  delicate, legate all’oncologia, che riguardano il ricorso alle terapie complementari, la sostenibilità delle terapie oncologiche, e non ultimo l’efficacia di nuove modalità terapeutiche a bassa tossicità sopratutto, ma non solo, per pazienti anziani che frequentemente iniziano una terapia con chemioterapici e spesso la interrompono per effetti collaterali. L’utilizzo di farmaci off-label  riguarda molecole già note e utilizzate da tempo e per le quali determinate evidenze scientifiche suggerirebbero un uso razionale anche in situazioni cliniche non previste dalla scheda tecnica e nel foglietto illustrativo di queste sostanze.

L’ articolo comparve sul Guardian (https://www.theguardian.com/science/2016/jun/12/anti-cancer-drugs-medicine-cabinet-repurposed-aspirin-thalidomide-beta-blockers)  e viene  qui sintetizzato in due parti in modo da riportare le informazioni più  interessanti per il lettore. Alla fine della seconda parte  saranno forniti siti o pubblicazioni utili per un ulteriore approfondimento dei vari argomenti. Dal momento che una serie di problematiche non vengono opportunamente divulgate e talvolta gli stessi medici non  ne sono a conoscenza in modo approfondito nelle prossime settimane affronteremo alcuni di questi argomenti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Luglio 2017 10:31)

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PostHeaderIcon Assistenza ai pazienti con insufficienza respiratoria

Cure palliative per pazienti non oncologici

Pazienti con insufficienza respiratoria

Dal 2012, con un finanziamento del Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute, è iniziata una attività di assistenza domiciliare palliativa non oncologica per pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria in O2 Terapia e/o Ventiloterapia domiciliare.

I risultati della sperimentazione, durata per 14 mesi, hanno evidenziato una marcata riduzione degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri riconducibili alla patologia respiratoria.

Da allora la Ryder Italia Onlus segue al proprio domicilio un gruppo di 30 pazienti con insufficienza respiratoria globale a varia eziopatogenesi (BPCO, asma cronico, Fibrosi polmonari) grazie ad un finanziamento che ci viene confermato annualmente dalla Tavola Valdese.

Una équipe multidisciplinare (medici pneumologi, geriatri, palliativisti, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, assistenti domiciliari e volontari) si fa carico di questi pazienti e dei loro famigliari con l’intento di migliorarne la qualità della vita.

La presa in carico della persona è volta a mantenere e recuperare le abilità residue,  prevenire e ridurre l’impatto clinico assistenziale delle riacutizzazioni e della dispnea, assistere il malato nelle fasi di terminalità.

L’assistenza domiciliare della Ryder Italia Onlus è gratuita, come detto, grazie alla Tavola Valdese, e si caratterizza come integrativa delle attività assistenziali del S.S.R. eventualmente già in essere, è attuabile con il pieno accordo del  medico di medicina generale al quale vanno riferite tutte le eventuali scelte cliniche-terapeutiche.

Le attività clinico assistenziali pneumologiche si avvalgono delle strumentazioni necessarie alla esecuzione di:

Emogasanalisi ( comprensiva di dosaggio Hb, glicemia, creatininemia , lattati, Na,K, Cl, Ca)

Pulsossimetria continua notturna

Spirometria semplice (curva flusso/volume, pattern respiratorio)

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Luglio 2017 11:10)

 

PostHeaderIcon Una apparente nuova modalità d'assistenza

In un articolo pubblicato dal New York Times nel settembre del 2016 viene descritta una particolare modalità di assistenza per le persone anziane che ha preso piede in molte località degli Stati Uniti d'America. Questa forma di assistenza viene erogata perlopiù da medici che controllano gli assistiti con chiamate telefoniche al loro domicilio. In generale i pazienti sono anziani, non autosufficienti ,con una o più malattie croniche e che presentano una mobilità difficile ed una autonomia parziale.

 

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PostHeaderIcon Servizi sanitari di comunità: una soluzione locale come risposta ad un problema globale.

Di fronte al problema crescente della disoccupazione, il settore sanitario paradossalmente potrebbe rappresentare un motivo di crescita economica ed offrire una grande opportunità per creare lavoro a livello locale.

Nella maggior parte dei paesi il costo del lavoro incide per quasi la metà della spesa sanitaria. In futuro nel settore sanitario si prevede un rimborso non più per singoli servizi  ma a favore di pacchetti  mirati al miglioramento della salute del singolo e  delle varie comunità. È evidente che molti di questi servizi verranno offerti a livello locale. Teoricamente i servizi alla persona subiranno un notevole cambiamento passando dalla offerta di semplici visite mediche o infermieristiche ad una rete territoriale basata  su partnership di comunità che prevedano nuove figure di operatori sanitari.

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