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Home Medicina e ricerca In che cosa consiste l'immunoterapia per i tumori?

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Alcuni dei progressi più promettenti nella ricerca sul cancro negli ultimi anni riguardano trattamenti noti come immunoterapia. I progressi osservati in questo campo nella ricerca di base stanno attirando miliardi di dollari in investimenti da parte delle aziende farmaceutiche e favorendo l'apertura di centinaia di studi clinici. Ecco le risposte ad alcune domande fondamentali su questo settore in rapida evoluzione.

 

 

Che cos'è l'immunoterapia?

L'immunoterapia è un insieme di trattamenti che utilizza il sistema immunitario per combattere le malattie, incluso il cancro. A differenza della chemioterapia, che uccide le cellule tumorali, l'immunoterapia agisce sulle cellule del sistema immunitario, e le spinge ad attaccare il cancro.

Quali e quanti sono i tipi di immunoterapia?

I farmaci chiamati inibitori del checkpoint immunitario sono la forma più utilizzata di immunoterapia per il cancro. Queste sostanze intervengono su di un meccanismo che le cellule tumorali usano per inibire il sistema immunitario. Questi farmaci, aggirando questo blocco, attivano le cellule T killer - cellule di importanza fondamentale del sistema immunitario - che attaccano il tumore. Quattro farmaci inibitori del checkpoint sono stati approvati dalla Food and Drug Administration ("Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali", abbreviato in FDA) l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa.

Un'altra forma di immunoterapia, chiamata terapia cellulare, comporta la rimozione delle cellule immunitarie dal paziente, alterandole geneticamente per aiutarle a combattere il cancro, e dopo averle moltiplicate in laboratorio vengono somministrate, come una trasfusione, al paziente. Questo tipo di trattamento è prodotto individualmente per ogni paziente ed è ancora in fase sperimentale.

Gli anticorpi bi-specifici sono un'alternativa alla terapia cellulare, che non richiede un trattamento individualizzato per ogni paziente. Questi anticorpi sono proteine ​​che possono attaccarsi sia a una cellula tumorale che ad una cellula T, in modo tale che avvicinandole, la cellula T possa attaccare la cellula neoplastica. Uno di questi farmaci chiamato Blincyto è stato approvato per curare un raro tipo di leucemia.

I vaccini, un'altra forma di immunoterapia, hanno avuto meno successo rispetto agli altri. A differenza dei vaccini infantili, che mirano a prevenire malattie come il morbillo e la parotite, i vaccini contro il cancro sono destinati a curare la malattia una volta che la persona ne è stata colpita. L'idea è quella di indurre il sistema immunitario ad attaccare il cancro “mascherandosi” con caratteristiche che simulano la neoplasia. L'unico vaccino approvato negli Stati Uniti specificamente per il trattamento del cancro è il Provenge, per il tumore alla prostata. Un altro vaccino, il BCG, sviluppato per prevenire la tubercolosi, è stato da tempo utilizzato per il trattamento del cancro alla vescica. Come un batterio tubercolare indebolito, il BCG sembra provocare una reazione generale del sistema immunitario efficace contro il cancro. I ricercatori sperano che altri vaccini possono risultare efficaci combinandoli con gli inibitori del checkpoint.

Quale tipo di cancro viene trattato con l’ immunoterapia?

Gli inibitori del Checkpoint sono stati approvati per curare il melanoma avanzato, il linfoma di Hodgkin e i tumori del polmone, del rene, della vescica e della testa e collo. I farmaci attualmente vengono sottoposti a sperimentazione in molti altri tipi di cancro. Finora, la terapia cellulare è stata utilizzata soprattutto per i tumori del sangue come la leucemia e il linfoma.

Quali farmaci per il cancro sono inibitori del checkpoint?

I quattro farmaci disponibili sul mercato sono: Yervoy (ipilimumab) e Opdivo (nivolumab), realizzati da Bristol-Myers Squibb; Keytruda (pembrolizumab), di Merck; e Tecentriq (atezolizumab), di Genentech.

Quanto è efficace l'immunoterapia?

Anche se l'immunoterapia ha avuto un successo straordinario in alcuni casi, funziona ancora in una minoranza di pazienti. Generalmente, dal 20 al 40 per cento dei pazienti hanno risposto agli inibitori del checkpoint - anche se la percentuale può essere maggiore tra quelli affetti da melanoma. Alcuni pazienti con malattia avanzata hanno avuto remissioni durate anni. In alcuni casi, la combinazione di due inibitori del checkpoint sembra aumentare l'efficacia antitumorale. Ma per alcune persone questi farmaci non funzionano affatto, o sono di aiuto solo temporaneo. La terapia cellulare può produrre risposte complete nel 25% al ​​90% dei pazienti con linfoma o leucemia, a seconda del tipo di cancro. In alcuni casi le remissioni possono durare per anni, ma in altri casi si verificano ricadute entro un anno.

Quali sono gli effetti collaterali?

Gli inibitori del Checkpoint possono causare gravi problemi all’ organismo umano perché, in sostanza, provocano malattie autoimmuni, in quanto il sistema immunitario attacca oltre la neoplasia anche i tessuti sani. Questo fenomeno è dovuto alla attivazione di un quadro di infiammazione. In particolare nei polmoni può causare problemi di respirazione; nell'intestino può causare diarrea. Possono verificarsi anche dolori articolari e muscolari e talvolta l'artrite reumatoide, il sistema immunitario può anche attaccare ghiandole importanti come la tiroide e l'ipofisi. In rari casi, il sistema immunitario può attaccare il cuore, specialmente quando i pazienti assumono contemporaneamente due farmaci inibitori del checkpoint. Queste reazioni sono pericolose, ma spesso possono essere controllate con farmaci steroidi come il prednisone e altri farmaci specifici. La terapia cellulare può anche portare a reazioni gravi e potenzialmente fatali derivanti dalla sovrastimolazione del sistema immunitario. Le reazioni di solito possono essere controllate, ma i pazienti devono essere trattati in un'unità di terapia intensiva.

Quanto costa l'immunoterapia? L'assicurazione lo copre?

Gli inibitori del Checkpoint possono costare 150.000 dollari l'anno. Molte assicurazioni rimborsano la spesa se il farmaco è stato approvato per il tipo di tumore contro il quale viene utilizzato . Ma a volte è necessaria la compartecipazione alla spesa del paziente con costi elevati. I pazienti inseriti negli studi clinici possono attualmente ottenere i farmaci gratuitamente. Le case farmaceutiche non hanno ancora dichiarato il costo per le terapie cellulari, aspettando l'approvazione e l’inserimento nel mercato nei singoli paesi. Ma gli esperti si aspettano che il prezzo sia alto presumibilmente anche nell’ordine di varie centinaia di migliaia di euro.

In quali Centri è possibile ricorrere alla immunoterapia?

Ogni oncologo può prescrivere gli inibitori del checkpoint presenti sul mercato. I pazienti con tumori per i quali non sono stati approvati tali farmaci potrebbero riscontrare che le assicurazioni si mostrino riluttanti al rimborso della spesa. Comunque alcuni pazienti attualmente possono essere in grado di ottenere gratuitamente i farmaci se riescono ad essere inseriti in alcuni studi clinici. Per il momento le terapie cellulari sono disponibili solo se si viene inseriti in sperimentazioni cliniche. La maggior parte degli studi clinici sono effettuati in centri ospedalieri importanti.

Come si può essere informati sulle sperimentazioni cliniche in immunoterapia?

Molte informazioni sono disponibili sul sito web del Cancer Research Institute, un altra fonte è ClinicalTrials.gov.

Di seguito troverete alcuni articoli usciti nei paesi anglosassoni che affrontano il problema dell’immunoterapia. In molti di questi si descrivono i primi risultati, le possibili criticità ma possono comunque aiutare i pazienti a comprendere un nuovo settore di ricerca che sembra molto promettente, ma che almeno per ora sembra non idoneo per la maggior parte dei pazienti sia per lo scarso numero di sperimentazioni cliniche attive sia anche per l’elevato costo di queste nuove terapie.

In ultimo segnaliamo anche un libro scritto da un ricercatore italiano (Michele Maio) che dirige il Centro di Immunoterapia di Siena che può rappresentare un iniziale guida a questo settore che in futuro sarà in continuo rinnovamento

https://www.nytimes.com/2016/07/31/health/what-is-immunotherapy-cancer-treatment.html?smprod=nytcore-ipad&smid=nytcore-ipad-share

https://www.nytimes.com/2016/08/01/health/immunotherapy-offers-hope-to-a-cancer-patient-but-no-certainty.html?smprod=nytcore-ipad&smid=nytcore-ipad-share

https://www.nytimes.com/2016/08/08/opinion/new-approaches-to-fighting-cancer.html?smprod=nytcore-ipad&smid=nytcore-ipad-share

https://www.nytimes.com/2016/08/09/opinion/cancer-drug-ads-vs-cancer-drug-reality.html?smprod=nytcore-ipad&smid=nytcore-ipad-share

https://www.nytimes.com/2016/12/03/health/immunotherapy-cancer.html?smprod=nytcore-ipad&smid=nytcore-ipad-share

https://www.newscientist.com/?post_type=article&p=2146468&%23038;utm_campaign=RSS%7CNSNS&%23038;utm_source=NSNS&%23038;utm_medium=RSS&%23038;campaign_id=RSS%7CNSNS-

Libro: Michele Maio Il Corpo contro il Cancro

●     http://le-o2.blogautore.repubblica.it/2017/01/24/il-corpo-anti-cancro-limmunoterapia-secondo-michele-maio/

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Settembre 2017 10:25)