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Anche durante i mesi invernali più freddi, Erna apre regolarmente la finestra del suo piccolo balcone nel suo appartamento di due sole stanze a Berlino. La sua unica compagnia da anni ormai sono queste due cinciarelle cui lei dà da mangiare ogni giorno. A parte gli uccelli raramente qualcuno offre compagnia alla donna sola. Erna come molte delle persone anziane della sua età, soffrono di un'estrema solitudine. Erna ci racconta di essere nata poco dopo la prima guerra mondiale e di essersi trasferita in questo piccolo appartamento circa cinquant'anni fa. Dopo dieci anni le è morto il marito. Lei è sopravvissuta ai suoi fratelli e non avendo figli ora non ha nessuno che la frequenti e il telefono, se e quando squilla, di solito è sempre per motivi commerciali o pubblicitari. In passato dopo una caduta in bagno si trascinò fino alla camera da letto dove riuscì a chiamare il numero di emergenza e subito dopo i vigili del fuoco, rotta la porta di entrata, l'hanno aiutata piano piano a riprendere le sue attività quotidiane. Da allora Erna è preoccupata che questo si possa ripetere ed ha seguito il consiglio di eliminare tappeti e vari ostacoli che potrebbero rendere difficoltoso il camminare per casa.

In Germania più di 2 milioni di uomini e donne oltre gli ottant'anni vivono da soli e molti di loro soffrono di una grande solitudine. Gli esperti prevedono che il loro numero crescerà notevolmente in seguito all’aumento della speranza di vita osservata negli ultimi anni. Uno studio condotto dall' Allensbach Institute sostiene che attualmente gli anziani in Germania risultano più sani più in forma e che in qualsiasi altro momento della storia di questo paese. Nonostante ciò le persone di età superiore ai 70 trascorrono una media di 17 ore al giorno da sole.

Secondo il Centro di Gerontologia tedesco (DZA ) oltre il 20% della popolazione di età superiore a 70 anni mantiene regolarmente un contatto sociale con una persona. Uno su quattro riceve una visita una volta al mese da parte di amici e conoscenti e quasi uno su 10 non viene visitata più da nessuno. Molte delle persone anziane non hanno a chi rivolgersi perché nessuno li conosce con il loro nome e nessuno si interessa delle loro condizioni di vita. Il loro unico contatto con il mondo esterno è la televisione. La tendenza futura a non avere figli comporta l'evidente rischio di peggiorare l'isolamento delle persone anziane senza una famiglia. Infatti la mancanza di figli aumenta significativamente il rischio di solitudine ed anche nel caso di presenza di questi la loro mobilità lavorativa li porta a vivere spesso distanti dai loro genitori anziani, impedendo loro di mantenere un ruolo di supporto più o meno continuo durante l'invecchiamento.

Quali le possibili soluzioni

Il numero degli anziani che vivono soli in Germania è in continuo aumento e le autorità locali sono sempre più preoccupate del problema della solitudine e dell'isolamento sociale.

La sede di Berlino dei Friends of Elderly (FAM) ramo tedesco dell’ International Federation of the Little Brothers of the Poor ha deciso di affrontare questo problema. Il direttore della FAM di Berlino, Klaus Pawletko ed i suoi collaboratori hanno attivato alcuni programmi sociali organizzando visite guidate allo zoo, gite in barca o per le strade di Berlino, gruppi di discussione e con l'aiuto di volontari hanno iniziato a proporre visite dirette agli anziani soli. Inoltre, esiste un servizio chiamato “ La visita al telefono” che permette alle persone anziane di chiacchierare con qualcuno almeno una volta settimana.

Il Dr Pawletko sostiene che la povertà di per sé peggiora di molto la situazione e che quindi bisognerebbe adeguare le pensioni minime per supportare quella fase della vita caratterizzata da una forte solitudine. Secondo alcuni assistenti sociali le persone anziane vivono peggio il problema della solitudine che le proprie difficoltà economiche. Nonostante questi dati scoraggianti comuni a molti paesi europei, quasi nessuno parla di questa problematica e la solitudine sociale rimane una questione percepita da parte di poche persone. Inoltre la solitudine oltre a rendere le persone più tristi, se non depresse, facilita anche la comparsa di malattie. Infatti come sembrano indicare vari studi, non vi è fascia di età con un tasso di suicidi così elevato come il gruppo di anziani sopra gli ottant'anni. Molti vedono la morte come una liberazione e la comparsa di una malattia naturalmente peggiora o intensifica il senso di solitudine.

In Germania molti comuni hanno focalizzato l'attenzione sulle esigenze dei cittadini anziani. Ad Amburgo alcuni operatori sociali si sono imbattuti in una vecchia signora che non aveva parlato con nessuno per quasi due anni, se non la signora del supermercato dove faceva la spesa. In un altro caso un anziano ha vissuto per mesi al buio perché non aveva pagato la bolletta della luce non sapeva a chi rivolgersi per aiuto. A Monaco di Baviera è attiva un'associazione la GEWOFAG Che ha iniziato un progetto chiamato visite preventive a domicilio nel quartiere di Ramersdorf dove vivono circa ottocento inquilini di età superiore ai 75 anni e dove ci sono anche 12 persone oltre 100 anni che vivono sole.

I membri dell'associazione hanno organizzato servizi di assistenza offrendo lavori domestici, la spesa, informano gli anziani sui programmi culturali o ricreativi della città, oltre a garantire la sicurezza delle unità abitative con eventuali modifiche per mantenere il malato al sicuro nel proprio domicilio.

Il Dr Broszonn, direttore di questo servizio, sostiene che in base alla sua esperienza è probabile che molte di queste persone sole si troverebbero meglio in una casa di riposo, ma una gran parte degli anziani sono riluttanti a lasciare il proprio domicilio. Gli appartamenti dove queste persone vivono racchiudono spesso tutta la loro vita e nonostante il forte isolamento, preferiscono vivere tra le proprie cose, i propri ricordi, preservando il più possibile di senso di indipendenza.

Nel tentativo di combattere questo problema, anche la tecnologia può risultare molto utile per monitorare le persone sole ed evitare gli incidenti a domicilio. Esistono in commercio numerosi e differenti sistemi di allarme semplici da indossare che permettono all'anziano in caso di caduta o di qualsiasi altro incidente di poter chiamare per avere un aiuto immediato a domicilio. Sempre in Germania sono attivi dei centri per la ricerca di impiego che utilizzano individui disoccupati per la fornitura di una serie di servizi a domicilio per le persone sole.

Il problema della solitudine ha una significativa importanza non solo come problema etico e civile , infatti sono proprio le persone anziane e sole che rappresentano quel settore della popolazione che in mancanza di una rete familiarità are e/o sociale nel momento del bisogno tende a ricorrere in emergenza al ricovero ospedaliero con costi umani ed economici in continua crescita. Poiché il problema della solitudine delle persone anziane viene troppo spesso sottovalutato continueremo in futuro a raccontarvi come nei vari paesi stanno cercando di affrontare questa criticità sperando che informare le persone permetta diffondere tutte le attività che ogni paese sta cercando di implementare per rendere il futuro delle persone anziane meno tragico.

Bibliografia

1-http://www.spiegel.de/international/germany/germany-faces-epidemic-of-lonely-and-isolated-seniors-a-876635.html

2-https://qz.com. /603445/in-germany-retirees-have-found-a-novel-way-to-avoid-being-alone/

3-http://www.bib-demografie.de/SharedDocs/Meldungen/EN/TopThema/2015_12_08_average_age_varies_significantly.html

Ultimo aggiornamento (Venerdì 20 Gennaio 2017 15:28)