Un nuovo paradigma in medicina : il ruolo delle terapie a basso dosaggio

Per secoli  le terapie con  farmaci a piccole dosi  sono state prescritte nel campo della omeopatia o per le vaccinazioni. Ora in tutto il mondo, l'utilizzo di  farmaci a basse dosi  è in aumento per combattere gravi malattie come per esempio  il cancro in fase  avanzata.

Per secoli  le terapie con  farmaci a piccole dosi  sono state prescritte nel campo della omeopatia o per le vaccinazioni. Ora in tutto il mondo, l'utilizzo di  farmaci a basse dosi  è in aumento per combattere gravi malattie come per esempio  il cancro in fase  avanzata. Questa nuova modalità terapeutica,  utile per contrastare  i tumori solidi, diventati chemio e radioresistenti, ed altre malattie avanzate   si differenzia  dalla tradizionale somministrazione dei farmaci prescritti in genere a dosi alte. In questi casi una piccola dose del farmaco  viene spesso somministrata in modo continuo, a intervalli regolari, sia come trattamento standard o come terapia di mantenimento per lungo tempo. Tuttavia questo nuova modalità di trattamento in oncologia, denominata "terapia metronomica", è ancora priva di protocolli standard, ma sembra promettere risultati interessanti in molte patologie neoplastiche. Sembra che questa nuova terapia a basso dosaggio  avrà effetti di vasta portata nella cura delle malattie croniche in tutto il mondo.
La storia dell’ormesi ha avuto inizio molto tempo fa quando il fisico-alchimista tedesco Theophrastus Bombastus von Hohenheim (1493-1541), sotto lo pseudonimo di Paracelso, aveva riconosciuto nella pratica medica, che l’efficacia di piccole quantità di sostanze, anche tossiche, dipendeva principalmente dalla dose. Questa idea, ora comunemente accettata, ricordando gli effetti stimolanti di alcool, caffeina e nicotina, tutte sostanze tossiche ad alte concentrazioni, venne fortemente contrastata per molto tempo .